Ronco di Cannobio · Lago Maggiore
Novare et Audere
La Villa · dal 1300
Antica Villa Branca è una dimora storica edificata intorno al 1300, di cui restano ancora oggi muri costruiti direttamente sulla roccia viva. La fusione armoniosa tra elementi naturali e artificiali è tuttora uno dei tratti distintivi della casa.
Antica Villa Branca e Ronco sono i luoghi ideali per chi vuole disconnettersi dalla frenesia quotidiana, lontano dai circuiti dell'overtourism. Qualora fosse necessario, però, la casa dispone di una dotazione tecnologica d'avanguardia: connettività ad alta velocità in tutta la villa per comunicare, ricevere informazioni e lavorare in smart working senza compromessi — anche se non è quello che consigliamo. Insomma: qui si può scegliere.
Durante i restauri sono stati recuperati, per quanto possibile, gli affreschi del 1700: soffitti dipinti e decorazioni che ancora oggi accompagnano gli ospiti negli ambienti della casa.
Sul lato sud della casa è dipinta una meridiana che porta un'iscrizione latina attribuita a Cicerone: «Carere debet in nos omni vitio qui in alterum dicere paratum est» — «Deve essere privo di ogni vizio chi si appresta a criticare un altro». Un invito alla misura che anticipa il celebre "chi è senza peccato scagli la prima pietra". La meridiana risale alla fine del Settecento; la data che oggi vi si legge ricorda l'ultimo restauro, compiuto nel 1993.
Lo stesso motto è inciso sotto l'Uomo di Pietra — l'Omm de preja, detto anche Scior Carera proprio dalla prima parola dell'iscrizione — l'antica statua romana di corso Vittorio Emanuele a Milano, alla quale i milanesi affiggevano di nascosto le satire contro il governo austriaco, come si faceva a Roma con il Pasquino. Un filo che ricorda l'antico legame tra la famiglia Branca e Milano.
Gli Spazi
Sale storiche con affreschi recuperati, il camino cinquecentesco con lo stemma Branca, la sala biliardo, il camino panoramico Focus "Agorafocus", progettato nel 1968, con vetrata a 360 gradi, il giardino con pergolato e la vista sul Lago Maggiore. Ogni ambiente unisce otto secoli di storia a comfort contemporanei: Wi-Fi di ultima generazione in tutta la casa, domotica, accesso con badge NFC.
Il tavolo è un Ottorino Restaldi. Il più grande costruttore di tutti i tempi impose al pubblico di tutta Europa i suoi biliardi "Costruzione americana", superiori per solidità, scorrevolezza, precisione e silenziosità; nel 1908 ottenne il brevetto di Fornitore Ufficiale della Real Casa Sabauda. Fu in quel periodo glorioso — tra il 1906 e il 1915 circa — che venne costruito il biliardo n. 13 della villa, uno dei primissimi esemplari della nuova era Restaldi: interamente in legno massiccio, di eccezionale solidità e con uno splendore formale che il tempo non ha intaccato.
Con ogni probabilità il tavolo fu acquistato nei primissimi anni del Novecento per i salotti privati di un palazzo nobiliare della Roma dell'epoca, ritrovo di diplomatici, intellettuali e aristocratici. Rimasto lì per quasi un secolo e poi spostato a Ronco, oggi accoglie gli ospiti di Antica Villa Branca, ancora perfettamente in gioco.
Appoggiate una mano sul camino, al centro, sulla testa del leone e sul becco dell'aquila. Chiudete gli occhi e lasciatevi attraversare dai racconti di decine di generazioni. Antica Villa Branca possiede una magia vitale: amatela e rispettatela, e lei vi ricambierà con la pace e la serenità che cercate.
Ai piedi della casa, il giardino con prato all'inglese è il salotto estivo della villa: sotto la pianta di prugne, il grande tavolo in pietra accoglie colazioni, pranzi e cene al fresco. A disposizione degli ospiti c'è un grill Weber a carbonella professionale, per le grigliate serali in armonia con la natura.
Il Borgo
Ronco è un'antica borgata rurale del comune di Cannobio, adagiata a circa 326 metri di altitudine sulle pendici terrazzate che salgono verso il confine svizzero. Vi si giunge ancora oggi seguendo l'antica mulattiera che attraversa le frazioni collinari. Il borgo conserva il fascino della vita di un tempo: case in pietra, vicoli stretti, terrazzamenti e un'ampia veduta panoramica sul lago.
All'ingresso del borgo sorge l'Oratorio di San Sebastiano, edificato nel 1608. Al suo interno è custodito un raro breve apostolico originale di Papa Gregorio XVI del 1841, che concedeva l'indulgenza plenaria ai fedeli in visita nel giorno della festa del santo.
Il primo sabato di agosto Ronco celebra la sua festa. Si comincia verso le 10.00 con la messa, poi ci si ritrova tutti nella piazzetta davanti alla chiesa per festeggiare insieme, mangiando il cibo preparato dai residenti e facendo amicizia con chiunque passi o voglia unirsi. È una ricorrenza molto sentita dagli abitanti di Ronco, fissi e saltuari: la festa è aperta a tutti, e chiunque si trovi qui è il benvenuto.
GREGORIUS PP. XVI.
Universis Christi fidelibus praesentes litteras inspecturis salutem et Apostolicam Benedictionem.
Ad augendam fidelium pietatem et animarum salutem, ac venerabilibus Ecclesiae...
... omnibus utriusque sexus Christi fidelibus vere poenitentibus et confessis...
... Oratorium publicum S. Sebastiani Terrae Novariensis...
... die festo S. Sebastiani et aliis solitis dierum huiusmodi singulis annis visitaverint...
... ibique pro Christianorum Principum concordia, haeresum extirpatione et S. Matris Ecclesiae exaltatione pias ad Deum preces effuderint...
... plenariam omnium peccatorum suorum indulgentiam et remissionem misericorditer in Domino concedimus...
... Praesentibus perpetuo valituris...
... non obstantibus contrariis quibuscumque...
Datum Romae apud Sanctum Petrum...
... die XXX Martii MDCCCXLI
Gregorio XVI, Papa. A tutti i fedeli di Cristo che vedranno questa lettera, salute e Benedizione Apostolica. Per accrescere la pietà dei fedeli e la salvezza delle anime, concediamo a tutti i fedeli dell'uno e dell'altro sesso che, veramente pentiti, confessati e comunicati, visiteranno ogni anno l'oratorio pubblico di San Sebastiano della Terra Novarese nel giorno della festa di San Sebastiano, e in tale occasione eleveranno devote preghiere a Dio per la concordia dei principi cristiani, l'estirpazione delle eresie e l'esaltazione della Santa Madre Chiesa, la piena indulgenza e remissione di tutti i loro peccati. La presente concessione rimane valida in perpetuo. Dato a Roma, presso San Pietro, il 30 marzo 1841.
Di fatto, chi visita Ronco nel giorno della festa di San Sebastiano riceve il perdono di tutti i peccati.
Ronco è conosciuta per le sculture in legno che ornano il sentiero e le vie del borgo, molte opera dello scultore Santo Alaimo: volti, animali e personaggi intagliati spuntano tra i castagni, trasformando la passeggiata in un museo a cielo aperto.
Attività
La spiaggia più vicina è il Lido di Cannobio, tra i più conosciuti e frequentati del Lago Maggiore: un'ampia spiaggia con parco, campi da beach volley e, d'estate, giochi d'acqua per i più piccini. Il vento che caratterizza questa zona — la Tramontana al mattino, l'Inverna al pomeriggio — la rende il luogo ideale in Piemonte per gli sport a vela: kitesurf, windsurf, catamarano e vela, con noleggio attrezzatura e corsi direttamente in loco.
La Valle Cannobina è un piccolo paradiso per le due ruote: itinerari per tutti i livelli, dalle pedalate tra le frazioni collinari alle salite più impegnative, spesso ad anello con salita su asfalto e discesa lungo sentieri e mulattiere. Tempi di percorrenza, difficoltà, mappe e tracce GPS con navigazione si trovano su komoot; l'e-bike è perfetta per affrontare i dislivelli con meno fatica.
Le due vette di casa meritano la precedenza. Il Monte Giove (1.298 m), la montagna simbolo di Cannobio consacrata al re degli dèi, si raggiunge con un bell'anello proprio da Sant'Agata: mulattiera lastricata, la chiesetta di San Luca, l'Alpe Marcalone e una croce di vetta a strapiombo sul lago, con panorama che spazia da Locarno alle isole di Brissago (circa 4 ore e mezza complessive). Il Monte Limidario o Gridone (2.188 m), la cima più alta della Valle Cannobina sulla cresta di confine con il Ticino, è la meta per escursionisti esperti: dalla frazione di Spoccia, con alcuni tratti attrezzati ed esposti, ripagati da uno dei panorami più belli della zona, dal lago alla piana di Magadino. I sentieri proseguono poi verso i camminamenti della Linea Cadorna e la natura selvaggia del vicino Parco Nazionale della Val Grande, l'area wilderness più vasta d'Italia. Merita infine una visita l'Orrido di Sant'Anna, la spettacolare gola scavata dal torrente Cannobino, con il ponte in pietra e la chiesetta affacciati sulla forra.
Per una giornata di arte e giardini, le Isole Borromee — Isola Bella con il suo palazzo barocco, Isola Madre e l'Isola dei Pescatori — si raggiungono in battello lungo il lago, così come i giardini botanici di Villa Taranto a Verbania, tra le collezioni più ricche d'Europa. In alternativa, il giro del lago in battello con partenza da Cannobio è il modo più rilassante per scoprire le due sponde, i Castelli di Cannero e i borghi affacciati sull'acqua.
L'estate del Verbano ha due appuntamenti internazionali a due passi: JazzAscona a luglio e il Festival del Cinema di Locarno ad agosto, entrambi a meno di mezz'ora dalla villa, appena oltre il confine svizzero.
Ogni domenica il lungolago di Cannobio ospita uno dei mercati più celebri del Lago Maggiore, con circa 300 bancarelle divise idealmente in due grandi aree: le specialità alimentari, concentrate nella zona del porto e del parcheggio del Lido — formaggi locali e nazionali, salumi come la Ciambella Ossolana, pesce fresco di lago, frutta, verdura e focacce artigianali — e l'abbigliamento e la pelletteria lungo la passeggiata, rinomati per borse in pelle, giacche, calzature, biancheria e accessori sartoriali di qualità.
Un consiglio: il mercato attira moltissimi visitatori, specialmente dalla vicina Svizzera. Conviene arrivare entro le 9.00 del mattino per evitare le code e trovare posto vicino al centro storico — in estate il parcheggio richiede davvero molta pazienza.
E infine l'attività più importante di tutte: decidere di non fare assolutamente nulla. Sdraiarsi in giardino, godersi il silenzio e la natura, con il canto degli uccelli come unica colonna sonora. Come scriveva Oscar Wilde, «non fare assolutamente nulla è la cosa più difficile del mondo: la più difficile e la più intellettuale». E se doveste sentirvi in colpa, consolatevi con Jerome K. Jerome: «Mi piace il lavoro: mi affascina. Potrei starmene seduto a guardarlo per ore».
Nei Dintorni
A pochi minuti dalla villa, Cannobio offre il suo lungolago, il mercato della domenica, spiagge premiate e un'ottima cucina di lago e di territorio. Alcuni indirizzi provati e consigliati dalla proprietà:
Contatti · Prenotazioni
La villa è disponibile per soggiorni durante tutto l'anno. Per informazioni, disponibilità e prenotazioni:
Antica Villa Branca si trova in Via Silvio Pellico 8, Ronco di Cannobio (VB) — la frazione collinare di Cannobio adagiata a circa 326 metri di quota sulle pendici terrazzate che dominano il Lago Maggiore, a pochi chilometri dal confine svizzero. Si arriva in auto in pochi minuti dal centro di Cannobio: dal parcheggio privato ai piedi del borgo, un ascensore inclinato sale direttamente a Ronco; in alternativa, la salita segue l'antica mulattiera tra i castagni.